Comunali San Severino, una poltrona per sei
Tic tac. Tic Tac. Tempo scaduto, che tutte le squadre scendano in campo. La data per la presentazione delle liste che concorreranno in questo grande torneo per l’elezione della nuova amministrazione comunale è arrivata. Sei sono i candidati sindaci: Massimo Panicari e Walter Bianchi per il centro destra, Francesco Borioni per il centro sinistra, Pietro Cruciani per il centro, Mauro Bompadre per la lista firmata Movimento 5 Stelle e Rosa Piermattei per una lista civica.
Dopo il lungo ritiro finalmente comincerà la grande partita, ma quanto sudore per riuscire nell’impresa. Sembra che non siano mancati allenamenti di “lancio alla sedia” e di “schiaffo al volo” soprattutto per la formazione della lista di Panicari e di quella di Cruciani. Altri invece si sono ritirati con arti spezzati, a causa di rigori compiuti dai compagni di squadra. Ma si sa, c’è sempre chi pur di primeggiare gioca sporco. Esempio lampante è quello dell’ormai ex segretario di Fratelli d’Italia, che la scorsa settimana ha improvvisamente lasciato l’incarico: “Non è mia intenzione sollevare polemiche o attaccare qualcuno – ha spiegato –. Mi sento solo di esprimere la mia opinione per motivare la decisione che ho preso e per continuare a camminare a testa alta, politicamente parlando, nel rispetto dei miei convincimenti e di coloro che in questi tre anni di vita della sezione di Fratelli d’Italia a San Severino hanno riposto in me la loro fiducia. Con le altre forze della coalizione – ha proseguito – abbiamo cercato di condividere un progetto politico di rinnovamento per dare un futuro alla nostra città. Due gli obiettivi di partenza: avere il coraggio di puntare davvero sui giovani e scegliere insieme il candidato sindaco. Entrambi – ha spiegato – sono stati disattesi a causa di logiche poco chiare. In particolare è stata calpestata la coerenza politica di chi, come me, si è accostato al tavolo delle trattative non per motivi legati a una candidatura mai chiesta né cercata bensì per una passione innata nei confronti dell’impegno civile basato sulla lealtà”. Insomma, il colpo sferzato da Borgiani non è di poco conto e lascia intendere retroscena poco chiari ma è pur vero che solo gli stolti non cambiano mai idea. Perciò il risultato di questo lungo ritiro per la formazione delle squadre è decisamente…straordinario. Pietro Cruciani, ad esempio, esponente di Nuovo Centro Destra, questa volta ha optato per una coalizione col Partito Democratico.
Si sapeva già da tempo ma, vuoi per tenere tutti sulle spine, vuoi per “lotte” intestine, il segretario del Pd Marco Sabbatini l’ha ufficializzato pochi giorni fa: “La scelta di Cruciani sindaco si è basata su un’ampia e totale condivisione dei contenuti programmatici di completamento delle progettualità già iniziate dalle precedenti amministrazioni Martini e sostenute dagli amministratori del Partito, nonché sulla piena condivisione verso nuovi progetti di sviluppo e rilancio della città. La scelta – ha precisato – ha avuto anche l’approvazione da parte di diversi componenti della società civile. Il Partito democratico – ha incalzato – a differenza di altri schieramenti che hanno lanciato i loro candidati sindaci per poi comporre le liste, ha voluto creare prioritariamente un gruppo di persone che, nel condividere un preciso programma politico per il bene della città, hanno scelto democraticamente e collegialmente la migliore figura che potesse garantire la sua completa attuazione”.
Quando è stata annunciata la candidatura di Panicari sindaco per la coalizione Lega Nord-Fratelli d’Italia e gruppo consiliare “Una Città da vivere”, i miasmi sui social network si sono sprecati. Panicari infatti è stato per qualche tempo uno degli assessori dell’amministrazione Martini. In molti, nell’esprimere il loro dissenso non hanno però ricordato che lo stesso si proclamò convintamente di destra al termine di quella campagna elettorale e che la lista Martini era in ogni caso una lista civica.
La lista civica di Rosa Piermattei invece sarà presentata sabato 7 maggio alle 16 all’ex cinema Italia. La manager ha fin da subito chiarito di non volere nella sua squadra persone legate da ideologie di partito e racchiude infatti personaggi provenienti sia dal centro destra che dal centro sinistra.
Spaccio, guida in stato di ebbrezza, possesso di armi: denunciate 4 persone
Quattro persone sono state denunciate per spaccio di stupefacenti, guida in stato di ebbrezza e porto abusivo di armi dai carabinieri della compagnia di Jesi nell'ambito di controlli straordinari del territorio. A Jesi, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno denunciato un giovane di 18 anni trovato in posseso di 6 dosi di hashish per un peso complessivo di 6 grammi. Denunciato anche un 37 enne per guida in stato di ebbrezza, il quale alla guida della sua auto è andato ad urtare contro due veicoli in sosta. E' così scattato anche il ritiro della patente di guida.
A Moie i carabinieri della locale Stazione hanno perquisito un 44 enne, già noto alle forze dell’ordine, trovato con un coltello a serramanico; nei suoi confronti è scattata la denuncia per porto abusivo d’arma ed oggetti atti ad offendere.
Infine a Chiaravalle i carabinieri hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza un falconarese di 33 anni, trovato con un grammo di cocaina e mezzo grammo di hashish. Anche a lui è stata ritirata la patente di guida.
10 anni di Cortili in Fiore- Gemellaggio con la Festa delle Rose di Venaria Reale
Festosamente inaugurata a Camerino la decima edizione di "Cortili in fiore". E' una città piena di fiori quella che sta accogliendo i già numerosi visitatori; suggestivi allestimenti hanno preso vita nel centro storico della città grazie al lavoro di tante persone. Un compleanno speciale per la manifestazione che ha voluto rendere omaggio al suo fiore più bello: la giornalista Maria Grazia Capulli. Tanta gente ha voluto visitare il bellissimo cortile della sua abitazione, per un allestimento dedicato a lei.

Sviluppando il tema dei 5 sensi, la decima edizione di cortili in fiore ha in serbo tante variegate sorprese e, tra queste, l'annuncio di un matrimonio importante. " Non potevamo festeggiare meglio questo decimo compleanno- afferma la coordinatrice della manifestazione Roberta Grifantini- lo faremo innanzitutto con degli allestimenti molto spettacolari come la grandissima torta nel cortile del Palazzo Ducale. E' un dolce molto speciale perché in realtà contiene un percorso olfattivo che, attraverso delle profumazioni particolari, farà rivivere ai visitatori tutti i trascorsi 9 anni di cortili in fiore. Altra novità - aggiunge- l'evento di punta al cioè la presentazione del profumo di Camerino nel Palazzo Comunale. Camerino è la prima città in Italia ad avere il marchio olfattivo e questo regalo che ci siamo fatti, ora ci lega in un modo speciale alla città di Venaria Reale. Dal nostro palazzo comunale un collegamento con la città di Venaria, con il sindaco e l'assessore al Turismo Antonella Bentivoglio d'Afflitto (legata a noi anche da un'amicizia per quanto riguarda la cena in bianco) per stringere un gemellaggio con la città piemontese. E questo legame che si stringe è molto importante per Camerino perché, grazie alla sua straordinaria reggia Venaria Reale può contare,in maniera continuativa, su un consistente numero di visitatori , inoltre, la cittadina piemontese è famosa per la festa delle Rose e il gemellaggio sarà proprio tra la manifestazione di " Cortili in fiore e la Festa delle rose di Venaria Reale, una manifestazione molto simile alla nostra che si tiene ormai da 14 anni, intorno alla metà del mese di maggio".
Tolentino, maxi sequestro di articoli per telefonia
Maxi sequestro compiuto dai militari della Guardia di Finanza della tenenza di Camerino a Tolentino. Nel corso di un controllo le fiamme gialle hanno notato che, a distanza di pochi mesi, nello stesso luogo in cui vennero sottoposti a sequestro oltre 9.000 articoli per cellulari e deferito all' Autorità Giudiziaria un commerciante extracomunitario, originario del Bangladesh, lo stesso negoziante era nuovamente intento alla vendita di numerosi accessori della stessa tipologia, coadiuvato da un connazionale. Così è scattato il sequestro amministrativo degli articoli messi in vendita, per un totale di circa 6.000 pezzi, mentre il commerciante è stato segnalato alla Camera di Commercio per l’adozione degli opportuni provvedimenti. Gli ulteriori accertamenti hanno permesso di appurare che il connazionale che collaborava nella vendita dei prodotti risultava essere un lavoratore “in nero”.
Una mostra per raccontare “le sartine di Camerino”
A Camerino, promossa dall'Associazione Banca del Tempo Stella, viene inaugurata questo venerdì nei locali di un ex negozio, in corso Vittorio Emanuele la mostra “Le sartine di Camerino”.
Visitabile fino al prossimo 8 maggio, la mostra offre una testimonianza unica del grande valore del lavoro manuale e della creatività delle donne nel dopoguerra; una testimonianza anche della voglia di riscatto che a quei tempi animava la società. E’ stata la camerinese Marisa Copponi, sartina anche lei, a dare l'impulso all’iniziativa. “Quella volta, alla fine della guerra- spiega Marisa- noi ragazze non è che studiavamo o andavamo a fare le insegnanti nelle scuole. C’era soltanto questo per noi: andare ad imparare da sarta, ricamatrice, camiciaia o maglierista. Debbo dire che quel periodo del dopoguerra veramente ci fece rinascere . Ci si viveva con quel mestiere- ricorda quasi commossa Marisa- è per questo che ho voluto che fosse ricordato in questa mostra, per metterne in risalto il valore. Si lavorava a mano ma ci si guadagnava bene. Eravamo in tante a fare questa esperienza formativa; la sarta che insegnava a me faceva la stessa cosa con un grosso numero di mie amiche, alcune più grandi, altre più piccole. Era il lavoro di allora, si facevano anche sacrifici però era un impegno che rendeva. Oggi giorno – continua- con l’avvento della grande industria, tutto questo non c'è più e forse- nota Marisa- se un po’ ritornasse, non sarebbe male. Nessuna difficoltà particolare nel trovare questo materiale fotografico – spiega ancora-; qualcosa avevo io e, addirittura una signora ha mandato una foto di sua madre che, nel dopoguerra, aveva frequentato un corso al palazzo comunale di Camerino. Ci ha visti su Facebook e da Messina ha mandato la foto della mamma che seguì queste lezioni del corso durato 4 mesi. In seguito la madre scelse invece di fare l'ostetrica e proseguì con gli studi di questo settore. Ha visto l’annuncio sui social ed è entrata subito in contatto scrivendoci e mandatoci la fotografia. Abbiamo poi scoperto che la signora di Messina era la nipote di Domenico Conti, una persona molto conosciuta ai miei tempi, perché per tanti anni gestì un’edicola in piazza del Duomo. Vendeva i giornali e, a san Venanzio, dal terrazzo della piazza estraeva i numeri della Tombola. Ho vissuto insomma delle emozioni nella preparazione di questa mostra. E l’ ho fatto con tanta passione. Già dopo 40 anni di lezioni da sarta (era l'anno 90), organizzammo una bella festa. Per quello speciale ricordo dopo 40 anni, Ado Reinini fece un filmato che sarà tra l’altro proiettato proprio in occasione di questa mostra. Anche sua moglie Dina era venuta ad imparare a cucire con noi. Ci volevano 5 anni di impegno per imparare; io – prosegue Marisa- ho iniziato nel 49 ed ho finito nel 54. Era come una scuola superiore; ci divertivamo, noi, come me tutte le numerose ragazze che andavano a lezione da altre sarte. Alcune erano anche molto brave, c’era infatti chi impiegava solo 2 - 3 anni per imparare . Molte di loro, dopo aver appreso come utilizzare al meglio ago e filo sulla stoffa, decisero di fare il mestiere di sarta. Nel mio gruppo eravamo tutte nate nel 1934 e Iolanda Ferranti di Morro era bravissima, tanto che il mestiere lo fa ancora. Se è stata fatta questa iniziativa è per dire alla gente quanto valeva questo mestiere a quei tempi”. Molte delle creazioni sartoriali di allora, saranno visibili al pubblico in occasione della mostra; ci saranno gli abiti di Elda Andresciani Broglia , quelli di Bettina Marzocco di Canepina o di Teresa Napoleoni di Camerino. Materiali per l’allestimento sono stati offerti anche da Livio Misici e da Marcella Stortini Paganelli
Via libera dei sindaci al piano servizi sociali dell’Unione Montana di San Severino
Investimenti per un milione e trecentomila euro, di cui appena un quarto a carico dei Comuni, garanzie di assistenza per oltre 4mila persone: dagli anziani soli ai minori disabili, a chi ha problemi di salute mentale. Dai sindaci dell’Unione Montana delle Alte Valli del Potenza e dell’Esino di San Severino Marche è arrivato il via libera al nuovo Piano dei servizi sociali.
“Nessun taglio è stato fatto rispetto al 2015 - annuncia con soddisfazione il presidente dell’Unione, Gian Luca Chiappa, che sottolinea – L’aver lavorato bene in passato ci ha fatto risparmiare risorse che sono per tutti una importante eredità ma anche una vera garanzia. Non andiamo ancora una volta nemmeno a pesare sulle casse dei Comuni dell’Unione visto che a questi chiediamo solo una piccola compartecipazione per la gestione di servizi indispensabili per chi è solo, per chi è disabile, per chi ha problemi e necessità di avere un’assistenza – prosegue Chiappa, che spiega – Il sistema dei servizi sociali come era un tempo, con il trasferimento di fondi da parte del Governo centrale sul territorio, sta ormai scemando. Già oggi ma sempre più nell’immediato futuro il sistema verterà su bandi nazionali cui si sarà chiamati a partecipare per intercettare risorse ed erogare tipologie diverse d’assistenza ai cittadini. Il cambiamento in atto è sicuramente culturale ma anche, e soprattutto, amministrativo. Siamo preoccupati e consapevoli, non possiamo attendere oltre, dobbiamo anticipare le mosse che ci vengono chieste. Di sicuro deve rimanere l’Ambito Sociale che continua a fare un gran lavoro. I Comuni dell’Unione devono continuare a ragionare uniti e senza divisioni e l’ente che rappresento – conclude Chiappa – deve operare nel bene facendo da capofila”.
“Le risorse previste per la sanità e i fondi europei – gli fa eco Valerio Valeriani, coordinatore degli Ambiti Sociali - sono i nuovi capitoli della gestione dei servizi sociali. Un tempo c’era il contributo dello Stato che, più o meno certo, garantiva comunque i servizi. Adesso dobbiamo noi attivare risorse e attendere i finanziamenti che arrivano poi, eventualmente, a consuntivo. La logica della legge 328/2000 nazionale e 32/2014 regionale era ben diversa: il territorio programmava quello che gli serviva, utilizzando un fondo unico, e il Comitato dei sindaci decideva cosa fare. Le leggi ci sono ancora ma nei fatti è tutto cambiato perché la programmazione locale è molto ridotta visto che oggi il Ministero detta legge e i soldi, se va bene, vengono restituiti a livello comunitario comunque una volta spesi. La situazione a livello di cassa è molto complessa – sottolinea lo stesso Valeriani che con soddisfazione si unisce al coro dei sindaci che hanno dato via libera al Piano senza tagliare né fondi né prestazioni. Poi però continua - I fondi europei possono andare bene per le sperimentazioni, i servizi aggiuntivi, di sicuro non per l’ordinario. Il sociale merita risposte certe. Speriamo che i decisori tornino sui propri passi”.
Una chiave in argento per il generale Tullio Del Sette
Una chiave in argento, con inciso lo stemma della Città di Camerino. E’ il dono che il Comune di Camerino ha ricevuto dall’azienda Dora Lombardi Gioielli in vista della cerimonia per il conferimento della cittadinanza onoraria al generale Tullio Del Sette, comandante generale dell’Arma dei Carabinieri. Il significativo oggetto è stato realizzato dai laboratori artigiani di Dora Lombardi e sarà consegnato nelle mani del generale Del Sette il prossimo 2 maggio. La cerimonia, lo ricordiamo, avrà luogo presso il Teatro Filippo Marchetti, con inizio alle ore 10,30. “Questa chiave é un simbolo – ha detto il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui – Un simbolo a cui abbiamo lavorato insieme all’amico Enzo Martusciello, amministratore delegato della Dora Lombardi, e che vuole rappresentare non solo la chiave della nostra Camerino. La vita e lo straordinario percorso professionale del generale Del Sette rappresentano, infatti, una chiave per il futuro. E’ un uomo, un carabiniere, che ha raggiunto il massimo raggiungibile tenendo sempre al primo posto principi e valori come l’integrità e l’onestà. Tutti mirano alla realizzazione, ognuno nel proprio settore. Il generale Del Sette ci è riuscito, dimostrandoci quindi che esiste la chiave giusta per aprirci al futuro. Con la chiave che il Comune di Camerino donerà il prossimo 2 maggio, quindi, sentiamo di ricambiare attraverso un simbolo l’esempio che il nostro illustre concittadino ci fornisce”.
Orfeo e Euridice con un finale a sorpresa al Teatro di Caldarola
Andrà in scena sabato 30 aprile, alle ore 18.00, presso il Teatro Comunale di Caldarola, lo spettacolo teatrale “Orfeo e Euridice”, una recita frutto del lavoro di attività teatrale a scopo terapeutico che la Lega del Filo d’Oro porta avanti da oltre dieci anni con i propri ospiti.
L’esperienza di recitazione fa parte del percorso riabilitativo globale, investendo tutte le aree di intervento educativo, dall’autonomia personale alla comunicazione, dall’orientamento all’area socio-affettiva e ricreativa.
Protagonisti e ideatori dello spettacolo la Compagnia “Il cantiere dei Sogni”, composta dagli utenti del Centro di Riabilitazione di Osimo,.
Tutti hanno contribuito alla realizzazione delle scene ispirate al mito di Orfeo e Euridice, con uno splendido finale a sorpresa dove chi non vede e non sente ha il potere di ribaltare la storia.
L’ingresso è gratuito
“Si tratta di una compagnia mista, composta da un lato da ospiti della Lega del Filo d'Oro con una minorazione sensoriale o con una disabilità di tipo cognitivo e, in alcuni casi, anche motoria e dall’altro, da gruppi di volontari ed educatori. Una compagnia dunque abbastanza variegata – spiega la psicologa dott.ssa Nicoletta Marconi, che coordina i gruppi -.
“Il fare teatro ha un forte valore terapeutico, oltre che esperienza molto piacevole- aggiunge-. L’elemento di divertimento è davvero centrale; i ragazzi si divertono moltissimo ma acquisiscono anche delle competenze di tipo comunicativo, di tipo sociale, di tipo anche cognitivo. E’ per loro una vera e propria crescita anche di conoscenze. Sono almeno dieci anni che portiamo avanti questo tipo di attività teatrali terapeutiche e, negli ultimi tre anni, il nostro lavoro ha avuto comunque una svolta particolare perché , insieme ad altri partner che si occupano di teatro- disabilità in Scozia, in Germania, in Francia, abbiamo partecipato ad “Imagine”, un progetto europeo che si prefiggeva proprio di creare delle buone prassi per il lavoro teatrale con i ragazzi affetti da pluri- minorazione sensoriale. In quell'occasione abbiamo portato in scena La Tempesta” di Shakespeare operando una revisione. Lo spettacolo- spiega ancora la dott.ssa Marconi- è stato rivisto diversamente dai ragazzi francesi, dai nostri ragazzi e dai tedeschi, anche a seconda della cultura di appartenenza. Era la prima volta che ci addentravamo nell'opera classica e davvero ci abbiamo preso gusto, così che quest'anno abbiamo deciso di portare in scena Orfeo Euridice. Tra i vantaggi che si sono potuti notare nelle persone che hanno intrapreso questo percorso, intanto c’è la crescita di vissuti di appartenenza. I ragazzi sentono di far parte della compagnia del Cantiere dei Sogni e orientano la loro attività proprio finalizzandola alla messa in scena dello spettacolo anche se, più che il fine, è importante il percorso. E’ proprio attraverso i laboratori che i ragazzi imparano l'improvvisazione, i tempi o i ritmi comunicativi, infatti, non vedendosi, non possono cogliere tutti quei feedback che attori vedenti riescono a cogliere. Debbono imparare ad entrare nel ritmo dello spettacolo, rifacendosi soltanto alla memoria o a feedback che non sono visivi, riuscire ad esempio a padroneggiare lo spazio, o a conoscere cos'è un palcoscenico, a sapere cosa significa un pubblico. Nei loro spettacoli dunque spesso entrano in teatro e raggiungono il palcoscenico attraversando il pubblico e, in questo modo, riescono ad avere la percezione del fatto che ci siano persone rivolte verso il palcoscenico e che poi saranno gli spettatori che potranno fruire dello spettacolo che loro metteranno in scena. In Orfeo e Euridice che porteremo in scena a Caldarola- sottolinea la psicologa- il finale è a sorpresa nel senso che abbiamo rivisto la conclusione di quest’opera mitologica in una forma meno tragica. Abbiamo voluto dare un taglio più positivo, anche legato alla cecità. Se lo volete scoprire, dovete venire a vederlo”.
“La finalità dello spettacolo- conclude- è sicuramente quella di far conoscere la Lega del Filo d'Oro, sensibilizzare la cittadinanza nei confronti della disabilità e nel poter cogliere un lato positivo abile della disabilità., cioè il fatto che comunque persone con serie minorazioni, riescono fare delle cose anche piacevoli per un pubblico normodotato .Io spero ci sia la possibilità di procedere con questo nostro lavoro perché poi, ciò che conta, è fondamentalmente la crescita dei ragazzi e, il percorso terapeutico che è legato al laboratorio teatrale, è proprio finalizzato a questo”.
Trofeo Scarfiotti, la stagione della montagna parte dalla Sarnano-Sassotetto
Il Trofeo Scarfiotti, primo atto del Campionato Italiano Velocità Montagna e seconda prova dell’Italiano Autostoriche è stato presentato con la conferenza stampa nella sede della Provincia di Macerata, alla presenza di Antonio Pettinari, presidente della Provincia, Enrico Ruffini presidente AC Macerata, Franco Ceregioli sindaco di Sarnano e Alferio Canesin, assessore allo sport del Comune di Macerata. Da Antonio Pettinari, presidente provinciale: "Sarnano è una località straordinaria, al pari di altre del nostro Appennino. Far conoscere il nostro entroterra attraverso queste manifestazioni è doveroso. Il sostegno delle istituzioni dev'essere continuo. Questa strada, che con il Trofeo Scarfiotti diventa protagonista, è entrata nell'immaginario collettivo perché è un percorso unico nel suo genere". Enrico Ruffini: "La Sarnano-Sassotetto è nata nel '69 all'indomani della morte di Lodovico Scarfiotti per onorare la sua memoria, ed è l'unica realtà in ambito nazionale ad avere due titolazioni tricolori. Siamo a quote record per numero di iscrizioni: finora oltre 240, fra auto storiche e moderne, ma è da aspettare la chiusura ufficiale di mercoledi sera. Si prepara uno spettacolo straordinario ed una prova sportiva molto impegnativa. Tra le storiche in gara avremo dei pezzi unici: rivedremo infatti quelle che corsero nel favoloso primo decennio della manifestazione e quelle che corrono in deroga, come ad esempio un'Alta degli anni ‘30". Un ringraziamento deve andare alle istituzioni coinvolte, al Comune di Sarnano e a tutta la cittadinanza per la collaborazione. "È una vera impresa", ha aggiunto Ruffini, "collocare centinaia di auto, piloti e team, oltre agli accompagnatori, tutti nel paddock in città.” Franco Ceregioli, sindaco di Sarnano: "La logistica è molto impegnativa, ma lo Scarfiotti è un evento con cui molti sarnanesi sono cresciuti, prova ne sia che abbiamo una scuderia, la Sarnano Corse, che partecipa con 15 auto. Abbiamo poi l'associazione 'Sarnano in pista' che ci aiuta nella logistica e, per la prima volta, i ragazzi dell'IPSIA di Sarnano, corso meccanica, presentano un’Alfa Romeo 156 da loro allestita, che correrà in Racing Start, con alla guida il loro professore Andrea Canzonetta". La ricettività di Sarnano è al completo per i tre giorni della manifestazione: "È una stima difficile da fare, ma si tratta di migliaia di persone”, ha continuato Ceregioli, “possiamo poi considerare il ritorno indiretto molto rilevante che ha l’evento per il nostro territorio: i tanti media che ci seguono portano in tutt’Italia il nome di Sarnano. E’ un valido contributo alla nostra operazione di destagionalizzazione del turismo.” Alferio Canesin: "Il Comune di Macerata offre il patrocinio ad una iniziativa di livello nazionale. In collaborazione con l’Automobile Club e la Scuderia Marche-Club Motori Storici, siamo al fianco di eventi che qualificano il territorio a 360 gradi. Lo sport motoristico promuove il territorio e le sue bellezze".
L’evento prevede per venerdi 29 aprile le verifiche sportive e tecniche presso il Comune di Sarnano e nelle aree paddock, sarà un’occasione per ammirare le vetture protagoniste e il personale tecnico occupato nei preparativi. Sabato 30 aprile, due salite di prova per le moderne (CIVM) dalle ore 9,00, mentre si completeranno le verifiche delle storiche (CIVSA) al mattino, per poi dalle ore 14,30 poter eseguire due salite di prova a loro volta. La domenica 1° maggio sarà tutta dedicata alla gara, con il via alla gara CIVSA alle ore 9,00 e dalle 12,00 la gara CIVM in salita unica. La strada sarà chiusa al traffico sempre un’ora prima, alle ore 8,00 sia di sabato che di domenica per essere riaperta in serata a programma completato. Le premiazioni saranno separate per le due gare in Piazza Perfetti. Il Comune di Sarnano ha previsto un servizio bus navetta per il pubblico, utile per raggiungere dalla città la zona partenza. Sabato pomeriggio alle 18,30 il giornalista Gianni Tomazzoni presenterà presso il Centro Congressi il suo libro “Grazie Mauro” dedicato al campione toscano Nesti, nove volte vincitore a Sarnano. Nel paddock nei pomeriggi di venerdi e sabato ci sarà un incontro-aperitivo a scopo benefico per la Fondazione Fibrosi Cistica, charity partner del Trofeo Scarfiotti. L’associazione è presente con la sua pilota-testimonial Rachele Somaschini su Mini Cooper S. A livello sportivo nella prova CIVM i favoriti per l’assoluto sono il trentino Christian Merli con la sua Osella ufficiale e Simone Faggioli iscritto con la Norma vincitrice delle ultime due edizioni, ma ci sono anche gli outsider Domenico Scola (Osella), Omar Magliona (Norma), Domenico Cubeda (Osella), Luigi Bruccoleri (Osella) e Fabrizio Fattorini (Osella). Per la gara CIVSA attenzione ai fratelli Stefano e Simone Di Fulvio, ma anche a Uberto Bonucci e Piero Lottini, tutti su Osella. Da menzionare la presenza di una decina di ragazze iscritte, e tanti altri protagonisti in grado di dare spettacolo. Tutte le attenzioni degli appassionati della montagna saranno concentrate su Sarnano e sugli 8877 metri del Trofeo Scarfiotti, 26^ edizione per la gara CIVM e nona per la gara valida per il CIVSA.
Castelraimondo, sfida a tre per il comune
A Castelraimondo iniziano a delinearsi i contorni della sfida a tre prevista per le prossime comunali. Terzi in ordine cronologico ad incontrare la cittadinanza e a sciogliere ufficialmente le riserve sono stati, durante un incontro che si è tenuto lo scorso venerdì al teatro comunale, gli esponenti del centrosinistra cittadino, che si presenterà alle elezioni con una lista nominata “Identità e Futuro” e guidata dal docente Unicam Renato De Leone, che rientrerà a giorni dalla Cina dove si trova per motivi di lavoro. Ad introdurre il segretario PD di Castelraimondo Marco Cavallaro, attuale capogruppo di minoranza, che ha tracciato un bilancio degli ultimi cinque anni di amministrazione soffermandosi sulle opere pubbliche, sulle imposte e sul capannone in località Feggiani. Dopo di lui si sono susseguiti gli interventi di Giancarlo Marcelli, uno dei nomi che all'inizio era circolato come uno dei possibili candidati a sindaco, Roberto Santarelli e Claudio Cavallaro. Diversi gli spunti di riflessione sui quali il gruppo andrà presumibilmente a comporre il programma, dalle politiche giovanili, occupazionali e demografiche, agli interventi su tariffe e imposte, nell'intento di “ritrovare l'operosità della comunità, proporre una cittadinanza attiva e partecipata ed investire sui giovani”. Durante l'incontro ha preso la parola anche il sindaco di Gagliole, Mauro Riccioni, che ha sostenuto la sua idea di impegno politico gratuito a favore della comunità, raggiungibile attraverso rinunce alle indennità e tagli a spese e consulenze. Prima di Identità e Futuro, avevano già incontrato la cittadinanza sia l'amministrazione uscente, “Polo per Castelraimondo”, che il gruppo che proporrà l'iniziativa “Castelraimondo che sarà”, nome che probabilmente sarà dato anche alla terza lista in corsa il prossimo 5 giugno.
